il caffè dei Piselli, fatto con la moka…

Nella nostra Famiglia il caffè non è solo un rituale quotidiano che inizia al mattino presto, è anche uno strumento relazionale, un linguaggio comunicativo e l’esempio del rispetto per l’ambiente, per l’agricoltura in generale e per coloro, i braccianti, che materialmente lo raccolgono.

Nelle esperienze di viaggio e di permanenza all’estero la caffettiera non è mai mancata. All’estero abbiamo infatti offerto il caffè estratto dalla storica vecchia Moka dei Piselli divulgandone sia la tradizione che il gusto tra colleghi amici e conoscenti stranieri, diverso dall’espresso del bar e da quello delle ormai diffuse cialde; in Africa Fabio ha imparato a conoscere il valore che le piantagioni di caffè rappresentano per quei territori in cui la sua coltivazione sostiene intere popolazioni.

Nel nostro meraviglioso Paese il caffè è associato a Napoli, grazie a Maria Carolina D’Asburgo, ma non è la sola città ad aver avuto un ruolo nello sviluppo di questo frutto i cui processi di lavorazione lo fanno giungere nella nostra tazzina in ceramica o nel bicchierino di vetro.

La moka richiede le giuste attenzioni affinchè il caffè sia buono, non basta premere un bottone ed aspettare che l’acqua in pressione faccia il resto perchè nella caffettiera il caffè è estratto grazie alla temperatura dell’acqua posta nella sua base-serbatoio, ove l’acqua, quella buona, ha un ruolo importante e non deve superare la valvola.

La polvere di caffè, tra la qualità Arabica e quella Robusta, non prevede quelle montagnette simili ai depositi di sabbia nei cantieri bensì il dolce posarla senza pressarla, se non dando qualche botta al fondo della caffettiera battendola sul palmo della mano per ottenere un deposito omogeneo. Sul palmo della mano, perchè nella nostra Famiglia Fabio si alza alle 5 e sarebbe più rumoroso batterlo sul tavolo.

Fiamma rigorosamente bassa. Il buon caffè ha bisogno di tempo quindi appena si avverte il tipico rumore o borbottio si spegne la fiamma e si attende ancora qualche minuto prima di servirlo, girando il liquido nella caffettiera con un cucchiaino.

Lo zucchero aiuta chi non sostiene il suo gusto originale…